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notizia del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli ingegneri

05-03-2010 - in merito alle tariffe obbligatorie.

-INGEGNERI . info-  riporta una interessante notizia del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli ingegneri in merito alle tariffe obbligatorie.

Si  ha notizia  che  il 28 aprile 2009 il Governo Federale della Germania ha aggiornato, dopo 14 anni, le tariffe obbligatorie per le prestazioni di ingegneri e architetti (Honorarordnung für Architekten und Ingenieure - HOAI) e che la proposta del Governo è stata approvata dal Consiglio Federale nella seduta del 12 giugno.
Il nuovo tariffario tedesco  ha previsto  un incremento medio dei compensi di ingegneri e architetti del 10%.
Il Governo tedesco stima che le nuove tariffe di ingegneri e architetti comporteranno, per le sole amministrazioni pubbliche, maggiori oneri , ma tale maggiore esborso viene ritenuto necessario per garantire la qualità della progettazione e quindi la qualità complessiva delle opere pubbliche.
La scelta del Governo Federale di Germania  sta a dimostrare  che il ripristino dell’obbligatorietà delle tariffe professionali sia legittimo .
Infatti il nuovo tariffario consente di ribadire la piena legittimità del ricorso alle tariffe vincolanti per remunerare le prestazioni di ingegneri e architetti.
La nostra Autorità garante della concorrenza e del mercato sembra ignorarlo, quando invece il sistema tariffario applicato alle prestazioni di ingegneri e architetti è perfettamente compatibile con il diritto comunitario.
Si ricorda che  la Corte di Giustizia delle Comunità Europee, con la sentenza 19 febbraio 2002, causa C-35/99, ha affermato definitivamente che gli artt. 5 e 85 del trattato CEE , ora artt. 10 Ce e 81 Ce, non ostano all’adozione, da parte di uno Stato membro, di norme che approvino, sulla base di un progetto stabilito da un Ordine professionale, una tariffa che fissi dei  minimi e dei massimi per gli onorari dei membri dell’Ordine, a condizione che lo Stato stesso eserciti, a mezzo dei suoi organi, controlli nei momenti dell’approvazione della tariffa e della liquidazione degli onorari.
Alla luce di detto principio sono state ritenute legittime tutte le tariffe professionali adottate in Italia, vincolanti fino all’approvazione della Legge “Bersani” (n. 248/2006).
La scelta del Governo Federale di Germania dimostra, invece, che le tariffe professionali vincolanti sono uno strumento irrinunciabile per garantire la qualità delle prestazioni d’ingegneria e tutelare gli stessi consumatori.
Infatti nel motivare la decisione di aggiornare e confermare l’obbligatorietà del tariffario per ingegneri e architetti ,il Governo Federale ha  affermato:
“Scopo della prescrizione di tariffe minime è la prevenzione di una competizione sconsiderata, che metterebbe a repentaglio la qualità delle prestazioni  professionistiche”.
Il Governo Federale ritiene, inoltre, che le tariffe professionali siano uno strumento idoneo anche a tutelare i consumatori: “Sul mercato esistono lacune di informazione, che impediscono ai committenti una equa valutazione delle prestazioni professionali. In tale ottica i minimi di tariffa collegati a prescrizioni minime possono anche a contribuire alla protezione dei consumatori”.
In Italia si è osservato che  l’annullamento dei minimi tariffari ha comportato un competizione sconsiderata con ribassi incontrollabili.
Pertanto , in considerazione che la scelta del Governo Federale di Germania dimostra che il ripristino dell’obbligatorietà delle tariffe professionali per la remunerazione delle prestazioni   sia   legittimo il ricorso di tariffe vincolanti ,  si auspica che quanto prima  possa essere adottato anche in Italia .

 

Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Architetti P.P.C.
Arch.Glauco PROVANI

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